Monica Testi - Come lampi nel buio

29.12.2025

Emma Bardi è la protagonista del romanzo, è una psichiatra con doti sensitive che accoglie le voci di chi non ha più voce. È consulente presso il Tribunale di Milano. Svolge la sua professione con serietà e cerca seriamente di svuotare il suo archivio personale chiamato Fiori freddi, dove raccoglie i volti e i nomi delle vittime dimenticate. Emma è un bel personaggio, sembra molto fragile, appare proprio come fosse un fiore ma lei, piano piano, darà nuova vita a ognuno di loro. Ha delle visioni improvvise che la guidano da sempre verso le storie irrisolte della cronaca nera. Dal momento della visione se ne fa carico e con l'aiuto di altre cerca di risolvere il cold case. Il fiore che le chiede aiuto è di una bambina scomparsa nel 1991 mentre giocava nel giardino di casa. La piccola Federica aveva solo 2 anni e i genitori non hanno più avuto la possibilità di abbracciarla. Sta seguendo un altro caso per la questura e al suo fianco ha il vicequestore Tea Romagnosi. Tra loro nasce anche un'amicizia, sente di potersi confidare, sente di poterle raccontare del suo dono e Tea accoglie questa rivelazione. Le due donne sono molto simili in fondo. Sembrano fragili ma la loro forza ce l' hanno dentro. Con loro ci sarà anche un ispettore, che si è potuto creare la sua squadra e non segue molti gli schemi burocratici (ma a volte un' occhio si può chiudere) è un personaggio nato dalla penna di un altro scrittore di Giungla Gialla, Gianluca Veltri e l' ispettore è Crespo.
L'autrice dà al giallo un'impronta molto noir, entra nei sentimenti di Emma che racconta la storia in prima persona e pagina dopo pagina si scopre sempre di più. Racconta un po' anche di Tea, le sue paure, i dubbi sulle indagini, le mosse da seguire. E come ogni noir della collana Giungla Gialla che si rispetti troviamo anche Milano. È in due sfaccettature: una più vera, vista con gli occhi del cuore e della passione, con i suoi mille volti e le sue molteplici sfaccettature. Monica scrive su carta l' amore per la sua bellissima città, con i suoi pregi, difetti e la sua magica atmosfera. L' altra è vista o anche solo portata da Crespo perché lui si muove in una Milano metropolitana e periferica, bazzica la parte sotterranea, quella dove trovi la malavita e lì ci puoi fare i conti. Questa unione mi è piaciuta molto e ha regalato più ritmo alla storia.

La piccola Federica è stata strappata dal giardino in cui giocava. Era il 1991 e, ancora oggi, di lei non c'è traccia. Se per la Questura di Milano è un cold case, per la psichiatra e detective Emma Bardi è una visione pulsante, uno dei tanti lampi che irrompono nelle sue giornate, come squarci nel cielo, fin da quando era ragazzina. Volti e voci di donne, scomparse o assassinate, chiedono ancora giustizia. Sono fiori freddi, recisi troppo presto e adesso conservati in un archivio di cui la protagonista è la sola custode. Ricorrendo alle proprie capacità extrasensoriali, affiancando il vicequestore Tea Romagnosi, Emma è alla ricerca della bambina rapita trent'anni prima. Per scoprire la sorte di questo fiore, dovrà 

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