Fabrizio Carcano - Il volto della medusa
Federico Malerba è un giornalista milanese di cronaca nera e come ogni reporter che si rispetti si immerge nelle storie e cerca di risolvere i misteri. Siamo nel 2023 e un medico rispettato si suicida a Rapallo precipitando dalla scogliera. Il medico ha origini milanesi e Federico va a Rapallo per raccogliere informazioni e poter raccontate la notizia tramite un suo articolo. Dalle ricerche, però, viene fuori molto di più. In un batter d'occhio, dalle profondità marine, ci si imbatte in un passato violento che ha portato paura e scompiglio. Riportare a galla l' auto fa tornare alla mente un passato che sarebbe dovuto essere dimenticato e oltre ad alcuni bei ricordi altre cose fanno male. Nell' estate del 1993 ci fu la strage di Via Palestro a Milano che però colpí profondamente tutta l' Italia; nel giro di pochi mesi si verificarono la strage di Via Georgofili a Firenze e gli attentati alla Basilica di San Giovanni in Laterano e alla Chiesa di San Giorgio al Velabro a Roma. Le sentenze addebitarono le colpe agli esponenti mafiosi di Cosa Nostra; la mira era compromettere le attività turistiche e il patrimonio artistico italiano perché miravano a obbligare lo Stato a venire a patti su alcune cose come eliminare i trattamenti penitenziari di rigore, modificare la legge sui collaboratori di giustizia e chiudere istituti penitenziari come quelli dell'Asinara e di Pianosa.
Fabrizio Carcano, con i suoi romanzi, abitua il lettore a scenari adrenalinici, storie esoteriche e molto intrecciate e trame costruite nei minimi dettagli. In questo romanzo si parte incontrando il giornalista conosciuto in altri romanzi, Federico Malerba. Uomo semplice e intelligente che ama il suo lavoro e la sua vita. Ottimo giornalista che pur di portare alla luce la verità oltrepassa anche i suoi limiti. Il personaggio di Federico come anche gli altri sono ben costruiti . Il giornalista accompagna il lettore in un viaggio alla scoperta di un mistero vecchio trent'anni riportando alla mente fatti dolorosi che legano il 1993 ai giorni odierni. La trama sembra molto semplice, quasi scontata in base ad alcune precedenti storie, ma non ci si può mai fidare di un autore di questo tipo. Gli avvenimenti aumentano la suspence e gli interrogativi aumentano fino agli ultimi capitoli. I luoghi sono ben descritti, Rapallo è bellissima. Durante la lettura sembra di girare tra quelle strade, affacciarsi a un trattamento per godersi la vista del mare e la tranquillità che trasmette. L' autore scrive in modo semplice e molto accattivante e la trama gode di un buon intreccio tipico di Fabrizio.

«Da qualche tempo somatizzo il male che vedo, che racconto, che amplifico con i miei articoli. Empatizzo con le vittime, faccio mio il loro dolore, la loro sofferenza.»
Rapallo, estate 2023. Un noto medico milanese viene ritrovato con la propria auto, precipitato giù da una scogliera. Il cronista di nera Federico Malerba, inviato sul luogo dal giornale, scoprirà ben altro ai piedi di quella roccia, immerso nelle profondità marine: un passato violento, forse legato a una storia collettiva, di una Milano tramortita dall'attentato di via Palestro nel 1993; forse connesso a vicende private, che il cronista non avrebbe osato ricordare. Il sangue scorre in prima pagina, ma la scia sembra risalire a ricordi personali, a vecchi album di fotografie, e c'è molto più di uno scoop ad attendere il protagonista. Mentre l'auto riaffiora dalle acque liguri, la storia degli ultimi decenni ritorna a galla insieme a verità sopite e al profilo di un altro omicida, figlio di quelle stesse ombre. Sotto un nuovo mantello, ancora in agguato dopo trent'anni, c'è di nuovo la morte.