Elisabetta Flumeri e Gabriella Giacometti - Mia

13.02.2026

Questo è un romanzo attuale, entra nelle pieghe del cuore e le spezza, pagina dopo pagina, sempre un po' di più. Angela è una donna forte, ha un passato peso che non la lascia mai sola e che cerca di combattere per cancellare gli orrori dal mondo. Lei è una donna che ognuno di noi vorrebbe avere accanto. Come amica, come moglie, come sorella, come collega o anche come insegnate. È una persona che non si ferma all' apparenza. Scava per far uscire la verità e fa di tutto per proteggere un innocente. Lei sa che da sola non può portare il peso del mondo sulle spalle, ma sa anche con chi dividerlo e per chi lottare. Sogna un mondo migliore, trasmette amore e sincerità, mette avanti i sentimenti, li coltiva anche se forse ha paura ad esprimerli tutti, forse. La sua determinazione nel proteggere gli innocenti e nel cercare la verità è ammirevole.

In questa storia una giovane madre scompare con la sua bambina di tre anni lasciando un biglietto inquietante che spezza il cuore a tutta la città! La trama tratta un tema delicato e importante è al centro di questo romanzo, che esplora le conseguenze di azioni indicibili. Le autrici lo affrontano con coraggio e rispetto, creando una storia che è sia un thriller che un'esplorazione della natura umana. Angela inizia le indagini affiancando i fratelli Benassi sempre con l'aiuto della sua squadra. I due fratelli sono un punto fermo per Angela, ci sono sempre stati e per lei sono un porto sicuro, sono casa. Le autrici creano l' intreccio e turbano il lettore che vuole capire come possa un essere umano far del male ad un altro non capendo le conseguenze dolorose delle sue azioni.  
Leggendo il titolo mi è venuto in mente la ragazza che fa parte della squadra di Angela. Pensavo che fosse dedicato a lei, per conoscerla meglio. "Mia", però, pensando alla lingua italiana è anche un aggettivo possessivo. Pensando a questo aspetto può mettere ansia. Il possesso può essere giusto per un oggetto, pensando alla casa, un oggetto, non rivolto alle persone. 
Elisabetta e Gabriella sono due autrici che riescono a rendere reali i personaggi che muovono tra le loro pagine, donandogli sentimenti che esprimono attraverso le azioni descritte e lo svolgimento della storia. Le autrici, anche in questo secondo romanzo della serie, hanno sviluppato bene i personaggi, ognuno con le proprie emozioni e segreti. 

Mia.
Una parola che può significare amore.
O diventare una condanna.

Quando una donna scompare insieme alla figlia di tre anni, lasciando dietro di sé un biglietto inquietante, Roma entra in uno stato di allerta.
Lungo le rive del Tevere prende forma un'indagine complessa, dove nulla è come sembra e il confine tra protezione e possesso si fa pericolosamente sottile.

Alla Crime Academy, il gruppo guidato da Angela Di Cori si trova ad affrontare un caso che mette alla prova non solo le competenze investigative, ma anche le certezze morali di chi indaga.
Fragilità mentale, violenza domestica, legami familiari e scelte estreme si intrecciano in un noir psicologico teso e contemporaneo, ambientato nella Roma più cupa e vulnerabile.

Mia scava nelle zone grigie della giustizia, dove il bene assoluto non esiste e ogni decisione ha un prezzo.
Dopo Nessun perdono, un nuovo caso per la Crime Academy, Angela Di Cori e i suoi ragazzi.
Il romanzo può essere letto anche indipendentemente dal primo volume.

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